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Comune di Bari
La rivoluzione copernicana tracciata da Michele Emiliano stimola la nostra attenzione.
Togliere dalle mani dell'amministratore la gestione della cultura, dell'arte, dello spettacolo,
perché questi non siano strumento di propaganda
o perché non debbano corrispondere a canoni consumistici, ma siano libera espressione dell'artista, ricerca di nuovi orizzonti,
crescita della collettività, è cosa buona e giusta.
Ma oltre che enunciare i concetti, essi vanno messi in pratica.
E mentre il Sindaco cerca di far intendere i suoi progetti ai collaboratori "senza compenso"
e ai funzionari dell'Assessorato alle Culture, ancora alle prese con faldoni di borderò,
si registra che le attività paiono andare a rilento
col rischio che ad avvantaggiarsene
paradossalmente
siano i "soliti noti"!